Acqua o non Acqua, questo è il problema!!!

Come in ogni estate che si rispetti, il sistema idrico in tutta la Sicilia va in tilt.
Anche il nostro paesello subisce di riflesso questa problematica, ormai da settimane le lamentele dei cittadini incominciano a farsi sempre più forti e le code alla fontana di "Santa Niria" si fanno sempre più intense.


A pagarne le conseguenze oltre ai normali cittadini, sono soprattutto le attività commerciali  Bar, Pizzerie, etc. che privi di acqua potabile vedono compromessa la loro stagione estiva.
A differenza degli altri Comuni siciliani, il problema della diminuzione della distribuzione dell'acqua nelle famiglie ciminnese, fatto salvo per i guasti straordinari, è dovuta alla formula contrattuale stipulata n data 04/03/2003 dal Sindaco Vito catalano con la Ditta GAS NATURAL DISTRIBUZIONE ITALIA SPA (oggi NEDGIA SPA), con la quale veniva stabilita una fornitura di acqua potabile di mc. 450 giornalieri per un totale mensile 13.500 mc ed annuo di 164.250 mc. per un periodo di 20 anni al costo medio al mc. di € 1,56 iva compresa.

A quanto pare nel contratto non è prevista una quota fissa giornaliera, ma una quantità di mc. annuali, per cui la ditta fornitrice nei mesi estivi, con varie motivazioni, potrebbe ridurre la quantità di fornitura di acqua giornaliera a suo piacimento, per poi potere reintegrare i necessari quantitativi nei mesi successivi o preventivando una minore distribuzione nei mesi più caldi, aumentare la fornitura nei primi due bimestri.

L'ipotesi sopra descritta, sarebbe quella più accreditata nei discorsi da piazza, una ipotesi che vedrebbe in questo caso amministratori e tecnici comunali in combine con la ditta fornitrice.

Come è nostro solito fare, abbiamo preso mouse e tastiera ed abbiamo cercato nell'Albo Pretorio del Comune di Ciminna tutte le fatture della GAS NATURAL DISTRIBUZIONE ITALIA SPA/NEDGIA SPA, al fine di comprendere per ciascun bimestre i quantitativi di mc. di acqua erogati nel 2016 dalla ditta fornitrice, cercando di capire se l'erogazione avviene in modo uniforme in ciascun bimestre, oppure vi siano delle minori forniture nei mesi estivi.

Dalla verifica abbiamo notato che erano presenti solo le fatture dei primi tre bimestri con le seguenti quantità: Gennaio/Febbraio 24.800 mc. Marzo/Aprile 26.700 mc. Maggio/Giugno 24.600 degli altri bimestri non risulta nulla.

Contatti gli Uffici preposti abbiamo chiesto il motivo della mancata pubblicazione delle altre tre fatture della NEDGIA SPA, ricevendo come risposta che non avendo la ditta il DURC in regola, le ultime fatture non erano state liquidate e quindi non ancora presenti nell'albo.

Comunque, riuscivamo ad ottenere le quantità fornite nel bimestre Luglio/Agosto 28.165 mc. Settembre/Ottobre 29.782 mc. e Novembre/Dicembre 26.500 mc.

I dati di questi giorni naturalmente non sono disponibili, ma saranno oggetto in futuro di ulteriori riscontri da parte nostra. 

Secondo le quantità sopra riportate, non risulta esserci per l'anno 2016 un calo di fornitura di acqua nei mesi estivi, anzi risulterebbe un leggero aumento.

Quindi, o la ditta non effettua una lettura precisa ma stimata del contatore dell'acqua con una contro lettura da parte degli impiegati comunali che ne verifichi l'effettivo quantitativo giornaliero fornito, oppure le cause della carenza di acqua nei mesi estivi non sono da ricercare nel fornitore dell'acqua.

Di fatto però, il problema acqua nei mesi estivi è sempre una costante, e nessuno nel tempo ha mai voluto ascoltare proposte e soluzioni per porre un argine a questa falla. 

Già nel lontano mese di novembre 2012 LiberaMente Ciminna aveva protocollato negli Uffici Comunali una richiesta per uno studio di fattibilità, denominato da noi "Mayor Project Financing" che si prefiggeva come scopo di risolvere anche queste problematiche, però ad oggi non abbiamo mai ricevuto nessuna risposta a quella richiesta.

Certamente, a dire di tutti, il principale motivo che fa lievitare il costo dell'acqua agli utenti finali è dato da un costo iniziale molto alto e dalle perdite della rete idrica, che oltre a danneggiare gli utenti per la lievitazione dei costi, ne preclude la potabilità, in quanto se l'impianto non è ermetico oltre alla dispersione in fase di erogazione, la tubazione in assenza di pressione potrebbe invece veicolare eventuali liquami provenienti da altre tubazioni meno nobili, ancora più vetuste da quelle idriche

In campagna elettorale tutte le liste hanno affrontato il problema, ma solo chi ha vinto ha l'onere di risolverlo.

Ci auspichiamo che il neo Sindaco Vito Barone e l'Amministrazione tutta, possa finalmente affrontare con il giusto approccio questa problematica, perché riteniamo che una migliore qualità della vita nella nostra comunità debba partire dall'efficienza dei servizi comunali.  

 

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