Statuto

Approvato dall'Assemblea dei Soci

 

Art. 1 - Denominazione

E' costituita un'associazione di promozione sociale denominata "LiberaMente Ciminna" (di qui in avanti denominata semplicemente "LiberaMente").

Art. 2 – Sede

L’Associazione ha sede in Ciminna Corso Umberto I°, n° 330F. Essa potrà istituire sedi secondarie e succursali. La variazione della sede nell’ambito del Comune di Ciminna (PA) non dovrà intendersi quale modifica del presente Statuto.

Art. 3 - Scopo dell’associazione

"LiberaMente" è un'Associazione apartitica, aconfessionale e senza scopo di lucro e intende perseguire finalità socio-culturali e di solidarietà sociale. "LiberaMente" si costituisce per perseguire le seguenti finalità:

a) cooperare con le associazioni, movimenti, gruppi ed istituzione del territorio per finalità anche di carattere di contrasto ai fenomeni mafiosi e ai poteri occulti;

b) organizzare incontri, convegni e dibattiti politico-culturali e sociali, investendo sul protagonismo delle parti interessate e cercando di coinvolgere più parti possibili, specialmente quelle impegnate per la legalità e contro le mafie nei diversi settori di attività civili e sociali (dalla cultura all'economia, dalla ricerca all'educazione, dalla assistenza allo sport);

c) promuovere una cultura della legalità, della solidarietà e dell'ambiente, basata sui principi della Costituzione;

d) occuparsi di informazione locale attraverso la stampa e la distribuzione di pubblicazioni coinvolgendo il cittadino alla vita sociale, promuovendo il territorio, l’arte, l’artigianato e la letteratura locale attraverso la realizzazione, la produzione e la distribuzione di volantini, libri, filmati, presentazioni, mostre, convegni, seminari, realizzazioni di opere multimediali ed ogni altro tipo di riproduzione visiva o sonora.

e) realizzazione di visite turistiche organizzate, tornei e manifestazioni sportive non agonistiche, gite ed eventi a carattere storico, sociale, culturale e scientifico, nonché la promozione di tali attività;

f) valorizzazione del territorio a livello storico, artistico, sociale, scientifico, lavorativo e commerciale con ogni mezzo di divulgazione;

g) promuovere l'applicazione della legge n. 109 del 1996 e la nascita di cooperative sociali per la gestione dei beni confiscati alle mafie;

h) promuovere in tutti gli ambiti l'educazione alla legalità;

i) promuovere e realizzare qualsiasi attività o iniziativa coerente con gli scopi di cui sopra.

"LiberaMente" persegue le proprie finalità attraverso attività di servizio quali, a puro titolo esemplificativo:

a) organizzare iniziative di carattere culturale, sociale, ricreativo, di informazione e approfondimento del fenomeno mafioso e sulle strategie di risposta ad esso;

b) pubblicare materiali relativi alle iniziative di cui al punto a) nonché produrre e diffondere ogni altro testo o documento audiovisivo attinente alle finalità di "LiberaMente";

c) organizzare corsi di formazione per insegnanti, studenti, operatori sociali e per chiunque intenda impegnarsi per la crescita della cultura della legalità, della solidarietà, della nonviolenza e della tutela dell'ambiente;

d) realizzare campagne su questioni rilevanti per il perseguimento delle finalità associative;

e) promuovere scambi e gemellaggi tra i soggetti aventi le stesse finalità associative di LiberaMente;

f) organizzare manifestazioni culturali, sportive e promuovere spettacoli anche al fine di autofinanziarsi;

g) organizzare e promuovere attività di turismo sociale e responsabile finalizzate alla promozione della cultura della legalità.

h) svolgere, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali attività di commercializzazione, sia con riferimento al settore dell'editoria e degli audiovisivi in genere, sia con riferimento a quei beni di significativo valore nel perseguimento degli scopi del sodalizio.

"LiberaMente" potrà inoltre aderire ad iniziative e realtà associative che perseguono medesimi obiettivi e potrà compiere ogni altro atto finalizzato al raggiungimento delle proprie finalità.

Art. 4 - Durata

La durata dell’Associazione è fissata a tempo indeterminato.

Art. 5 - Patrimonio

Il Patrimonio dell’Associazione è costituito da:

a) beni mobili e immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;

b) eventuali fondi di riserva costituiti con l’eccedenza di bilancio;

c) eventuali erogazioni, donazioni o lasciti.

1. Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

a) quote associative dei singoli aderenti;

b) liberalità e sovvenzioni di enti pubblici, aziende, persone fisiche;

c) contributi dello Stato ed altre amministrazioni pubbliche, anche per lo svolgimento convenzionato o in regime di accreditamento di attività aventi finalità sociali esercitate in conformità ai fini istituzionali;

d) rendite di beni mobili e immobili pervenuti all’associazione a qualunque titolo;

e) contributi derivanti dal finanziamento di progetti realizzati in conformità alle proprie finalità istituzionali;

f) proventi derivanti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, anche mediante offerte di beni di modico valore.

SOCI

Art. 6 - Iscrizione

1. Possono far parte dell’Associazione tutte le persone fisiche che risultino in possesso dei seguenti requisiti:

a) condividere gli scopi e la finalità dell’Associazione;

b) accettare lo Statuto e il Regolamento interno;

c) prestare la propria opera per sostenere l’attività.

2. Per ottenere la qualifica di socio ogni aspirante dovrà presentare domanda all’Associazione; l’ammissione o la non ammissione verranno decise dal Consiglio Direttivo. 3. I Soci che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 31 dicembre di ogni anno saranno considerati soci anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale di associazione. 4. Il Consiglio Direttivo stabilisce annualmente la quota di versamento minimo da effettuarsi all’atto dell’adesione all’Associazione da parte di chi intende aderire. 5. L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario. E’ comunque facoltà degli aderenti all’Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli ordinari. 6. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale. 7. La quota o contributo associativo è intrasmissibile, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte che comunque non possono essere rivalutabili.

Art. 7 - Diritti e doveri dei soci

1. L’adesione all’Associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di partecipare alla gestione dell’Associazione attraverso l’esercizio del diritto di voto nell’Assemblea per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti nonché per la nomina degli organi direttivi. 2. Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative ed a tutti spetta l’elettorato attivo e passivo. E’ espressamente esclusa ogni limitazione in funzione della partecipazione alla vita associativa. La partecipazione avviene a tempo indeterminato ed è espressamente esclusa la temporaneità della vita associativa. 3. Il socio è tenuto a:

• corrispondere la quota di iscrizione annuale entro i termini fissati dal Consiglio Direttivo;

• all’osservanza dello Statuto nonché delle delibere assembleari e del Consiglio Direttivo.

4. La qualifica di Socio si perde per recesso, dimissioni, morosità, e per esclusione decretata dal Consiglio Direttivo, nel caso in cui l’associato perda i requisiti di ammissione ovvero assuma comportamenti o iniziative in contrasto con le finalità dell’Associazione o tali da lederne l’onorabilità, il decoro ed il buon nome ovvero in caso di ripetute violazioni delle norme dello Statuto nonché di quanto disposto dal Consiglio Direttivo per il corretto raggiungimento dei fini sociali. 5. La morosità verrà stabilita dal Consiglio nei confronti di quei Soci che risultino inadempienti, anche dopo un richiamo, al versamento della quota associativa o di ingresso oppure che omettano il versamento della quota associativa per almeno due anni.

Art. 8 - Organi dell’Associazione

1. Sono organi dell’Associazione:

a) L’Assemblea dei soci

b) Il Consiglio Direttivo

c) Il Presidente del Consiglio Direttivo

d) Il Collegio dei Revisori dei Conti

 

ASSEMBLEA

Art. 9 - Composizione

1. L’Assemblea, ordinaria e straordinaria, è l’organo deliberativo dell’associazione. 2. All’assemblea, ordinaria e straordinaria, hanno diritto di intervenire tutti gli associati in regola con il pagamento della quota associativa.

Art. 10 - Competenza

L’Assemblea ordinaria delibera:

- sull’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo dell’associazione;

- sulla nomina del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti;

- sugli indirizzi e direttive generali dell’attività dell’Associazione e su quanto altro demandato per legge o per Statuto nonché sottoposto dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea straordinaria delibera:

- sulle modificazioni dell’atto costitutivo e dello Statuto;

- sull’eventuale scioglimento dell’Associazione.

Art. 11 - Convocazione

1. L’Assemblea si riunisce almeno due volte all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo (entro il 30 aprile) e del bilancio preventivo (entro il 31 dicembre).

2. L’Assemblea ordinaria e straordinaria è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo ogni qualvolta lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta motivata al Consiglio da almeno 1/5 (un quinto) degli aderenti in regola con il pagamento delle quote sociali o da almeno 1/3 (un terzo) dei consiglieri oppure dal Collegio dei Revisori dei Conti, mediante affissione dell’avviso di convocazione, almeno otto giorni prima di quello fissato per la riunione, presso la sede sociale o presso la bacheca esterna dell’Associazione e mediante lettera raccomandata (o altro mezzo che il Consiglio Direttivo riterrà opportuno) indirizzata a ciascun associato, spedita almeno otto giorni prima dell’assemblea; nell’avviso di convocazione verranno indicati il luogo, la data e l’ora in cui si terrà l’assemblea stessa nonché l’ordine del giorno.

Art. 12 - Costituzione e deliberazioni

1. Per la validità delle delibere assembleari, si fa pieno riferimento all’art. 21 C.C.. 2. L’assemblea ordinaria sarà regolarmente costituite con la presenza di almeno la metà più uno degli associati; in seconda convocazione, da tenersi almeno con un giorno di distanza dalla prima, la delibera è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto. 3. L’assemblea straordinaria sarà regolarmente costituita con la presenza di almeno i ¾ (trequarti) degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in seconda convocazione, sarà necessaria la presenza di almeno ¼ (un quarto) degli iscritti. 4. Le maggioranze vengono calcolate sulla base degli associati presenti. 5. L’Assemblea ordinaria e straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, deliberano a maggioranza dei presenti; per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno ¾ (tre quarti) degli associati.

Art. 13 - Svolgimento e verbalizzazione

1. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo ed, in mancanza, dal Vice Presidente. In assenza di tutti i membri del Consiglio, l’Assemblea nomina il proprio Presidente. 2. Il Presidente dell’Assemblea nomina, all’inizio di ogni sessione, un Segretario che provvede alla redazione del verbale. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed, in generale, il diritto di intervenire all’Assemblea. 3. Il verbale redatto in occasione di ciascuna assemblea verrà firmato dal Presidente, dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori, nominati dal segretario in caso di votazioni.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 14 – Nomina e composizione

1. L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, composto da almeno cinque consiglieri fino ad un massimo di nove, eletti dall’Assemblea dei Soci. 2. Il primo Consiglio Direttivo viene nominato nell’atto costitutivo 3. Il Consiglio rimane in carica per tre anni; i consiglieri sono rieleggibili. 4. In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il Consiglio provvede alla sostituzione per cooptazione; i consiglieri così eletti rimangono in carica fino alla successiva assemblea che può ratificare la nomina. 5. Il Consiglio nomina, al proprio interno, un Presidente, un Vice Presidente, un Tesoriere, un Segretario. Il Consiglio può delegare particolari attribuzioni, o il compimento di atti particolari, specificatamente determinati, ad uno o più Consiglieri.

Art. 15 - Competenza

Il Consiglio Direttivo è investito di ogni potere per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’associazione e per la sua direzione ed amministrazione ordinaria e straordinaria. In particolare il Consiglio:

a) fissa le direttive per l’attuazione dei compiti statutari, ne stabilisce le modalità, le responsabilità di esecuzione e controlla l’esecuzione stessa;

b) decide sugli investimenti patrimoniali;

c) stabilisce l’importo delle quote annue di associazione;

d) delibera sull’ammissione dei soci;

e) decide sulle attività e sulle iniziative dell’associazione;

f) approva i progetti di bilancio preventivo, rendiconto finanziario e stato patrimoniale, da presentare all’assemblea dei soci, corredandoli di idonee relazioni;

g) stabilisce le prestazioni di servizi ai soci ed ai terzi e le relative norme e modalità;

h) nomina e revoca dirigenti, collaboratori, consulenti, dipendenti, personale educatore ed emana ogni provvedimento riguardante il personale in genere;

i) conferisce e revoca procure;

j) compila l’eventuale regolamento interno, per il mero funzionamento dell’Associazione, la cui approvazione è rimessa all’Assemblea e la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati.

Art. 16 - Convocazione e deliberazioni

1. Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno 2/3 (due terzi) dei membri e comunque almeno una volta ogni tre mesi. 2. La convocazione avverrà nelle forme che il Consiglio Direttivo riterrà opportuno rispettando nei casi ordinari un preavviso di almeno otto giorni; in caso di urgenza potrà essere convocato anche telefonicamente. 3. Per la validità delle deliberazioni, occorre la presenza effettiva di almeno 2/3 (due terzi) dei consiglieri e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, ed in sua assenza, dal Vice Presidente. 4. In seconda convocazione il Consiglio sarà validamente costituito con la presenza di almeno 1/3 (un terzo) dei componenti.

Art. 17 - Il Presidente

1. Al Presidente dell’Associazione spetta il potere di firma e la rappresentanza legale dell’Associazione stessa di fronte ai terzi e in giudizio. Su deliberazione del Consiglio Direttivo, il Presidente può attribuire la rappresentanza dell’Associazione anche ad un altro Consigliere. 2. Al Presidente dell’Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione; in casi eccezionali di necessità e urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato. 3. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello statuto e dei regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.

Art. 18 - Il Vice Presidente

1. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del Vice Presidente per i terzi è prova dell’impedimento del Presidente.

Art. 19 - Il Segretario

1. Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente ed il Consiglio Direttivo nell’applicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie o opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’Associazione. 2. Il Segretario cura la tenuta del libro verbali delle Assemblee e del Consiglio Direttivo nonché del libro degli aderenti all’Associazione.

Art. 20 - Il Tesoriere

1. Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell’Associazione provvedendo alla tenuta delle scritture contabili ed alla conservazione della relativa documentazione, anche con l’ausilio di consulenti. 2. Predispone, dal punto di vista contabile, lo schema di bilancio consuntivo e preventivo, corredati di opportune relazioni contabili. 3. Provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio Direttivo.

Art. 21 - Libri dell’Associazione

Oltre alla tenuta dei libri prescritti per legge, l’Associazione provvede alla tenuta di:

- libro dei verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea;

- libro dei verbali delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;

- libro dei verbali delle adunanze e delle deliberazioni del Collegio dei Revisori dei Conti;

- libro degli aderenti all’Associazione.

Art.22 - Collegio dei Revisori dei Conti

1. La gestione dell’Associazione è controllata da un Collegio dei Revisori, costituito da tre membri, eletti dall’Assemblea dei Soci. 2. L’incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con la carica di Consigliere. 3. I membri del Collegio dei Revisori sono rieleggibili. 4. I Revisori dei Conti curano la tenuta del libro delle adunanze dei Revisori dei Conti, partecipano di diritto alle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, con facoltà di parola ma senza diritto di voto, verificano la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione e dei relativi libri, redigono relazione scritta in ordine ai bilanci.  

BILANCIO

Art. 23 - Bilancio consuntivo e preventivo ed esercizi sociali

1. L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno. 2. Il primo esercizio si chiude il 31 dicembre 2012. 3. Entro il 31 marzo di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’Assemblea. 4. Entro il 30 novembre di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del successivo esercizio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. 5. I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.

Art. 24 - Avanzi di gestione

1. All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. 2. L’Associazione ha obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 25 - Scioglimento

1. In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altra organizzazione non lucrativa ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della L. 23/12/96 n. 662 salvo diversa destinazione imposta dalla legge. 2. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea, con le maggioranze previste per l’Assemblea straordinaria, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio.

Art. 26 - Collegio Arbitrale

1. Qualsiasi controversia dovesse sorgere per l’interpretazione e l’esecuzione del presente statuto tra gli organi, tra gli organi e i soci oppure tra i soci, deve essere devoluta alla determinazione inappellabile di un Collegio Arbitrale formato da tre arbitri amichevoli compositori, i quali giudicheranno “ex bono ed ex equo” senza formalità di procedura, salvo contraddittorio, entro 60 giorni dalla nomina. 2. La loro determinazione avrà effetto di accordo direttamente raggiunto tra le parti. 3. Gli arbitri sono nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzo dai primi due o, in difetto di accordo, dal Presidente del Tribunale, il quale nominerà anche l’arbitro per la parte che non vi abbia provveduto.

Art. 27 - Rinvio

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di enti contenute nel libro I del Codice Civile e, in subordine, alle norme contenute nel libro V del Codice Civile e comunque alla normativa di cui al D.Lgs. 460/97 e successive modificazioni.    

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